Monday, October 4, 2010

Difference Betweeen Junior And Senior Pads

Succo di emozioni


Ho provato ad assaggiarmi e mi sono accorta di avere un gusto diverso. Come se la mia pelle si fosse modificata, si fosse addolcita ed avesse acquistato l'essenza di dolci sapori, zucchero e miele d'acacia, soft cream and vanilla in the East.
I felt the smell of my becoming, birth, growth and become a reality, juice of one passage of sweet emotions boiled over the fire of a new page.
I looked in the past. I do not do often. But never like this year is guaranteed to be changed, he had made of the passages forced me to stop and think about how important it was last year. Now I know I can look at the fullness of my mind, smell the scents and reap the benefits.
I have not had time to stop and think, it happened in a puff of wind. The air entered inside me, words are made concerning and I have seen my skin change color, get warm as the velvet e le mie mani riempirsi di luce.
Quello che mai prima avrei immaginato di fare, s'è reso realtà. Quello che mai prima avrei pensato di dire, s'è reso parola.
Non a piccoli tratti, ma con l'impeto della tigre affamata. Sopita da troppo tempo la forza della disperazione mi ha obbligata a guardarmi allo specchio, mi ha graffiata facendo sgorgare la vita. Morte e rinascita abbracciati l'un l'altra, diventando musica e canto, suono ed orchestra.

La vita è cosparsa di "diritti e rovesci", "chiusure ed aperture". Tutto è bianco ed è nero, indissolubili, complementari. Sta a noi vibrare nel centro e l'addove una porta si chiude trovare le chiavi per riaprire uno spazio, ruotare la chiave ed avere il coraggio per varcarne la soglia.

Ho visto mio padre morire, lasciarmi un ricordo profondo, segnare gli ultimi giorni con folle dolore e poi di seguito uscire di casa senza trovare uno spazio per i ricordi. Ho chiuso le braccia a chi diceva di amarmi ed ho passato un colpo di spugna senza rancore, pensando che avrei iniziato ad amare me stessa prima che chiunque altro potesse guardarmi negli occhi. Ho preso i miei sogni da dentro il cassetto e li ho rovesciati sul cuore, uno dopo l'altro, liberandoli ...tutti. E' da li che hanno iniziato a volare con me. Ho scritto quello che avrei voluto dire, ho detto quello che nessuno sapeva, ho raccontato a chi non mi conosceva. Ho avuto il coraggio di fare, di dire, di ricostruire quello che avevo perso in tutti questi anni. A tratti da sola, a tratti sospinta dalle parole che sentivo entrarmi profonde nel cuore.

Ho lasciato volare tutto quello che avevo. Mente, anima, corpo e fantasia. Ho rimosso dei blocchi di pietra, o forse erano solo catene di gesso, bastava avere la forza dell'acqua per sgretolarle. Il mio piccolo fiume s'è fatto cascata... bastava aprirsi. E' bastato sentirsi...
Non faccio bilanci. Mi fermo solo a guardare con gli occhi rigati dai sogni e sorrido guardandomi indietro, come chi ha mutato la pelle e sa che il destino ha sorriso con me.

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